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Come gestire al meglio una richiesta di preventivo?

Qualche tempo fa avevo deciso di passare un fine settimana in un agriturismo con spa. Ovviamente ho iniziato cercando online, ho poi chiesto anche ad amici e parenti se avevano dei consigli da darmi ed inoltre già avevo in mente delle strutture perché famose o particolarmente conosciute in zona. 

Alla fine ero riuscita ad ottenere una rosa di possibili candidati, diciamo così, che ho iniziato a contattare direttamente per ricevere un preventivo. 

Ora, chi mi conosce sa quanto io possa essere meticolosa, e non mi azzarderei mai a mandare un’email confusa dove non si capisca quello che voglio. Ho infatti inviato un’email con le due date in cui avrei potuto viaggiare, che cosa mi interessava, ovvero un pacchetto mezza pensione + accesso spa + trattamenti ed ho aspettato le risposte. 

Una struttura, quella che in realtà, così sulla carta mi sembrava migliore, mi ha risposto un paio di giorni dopo chiedendomi di sentirci al telefono. In quel momento ero in viaggio per lavoro, una riunione dopo l’altra e ho risposto che sarebbe stato difficile per me incastrare una chiamata, seppur breve, anche perché quello che avevo da dire l’avevo già incluso nell’email. La struttura ha comunque insistito e quando ci siamo sentiti per telefono non mi ha dato nessuna informazione in più di quello che avevo trovato sul sito, non mi ha chiesto niente di più di quello che avevo già scritto per email, infatti io mi sono ritrovata a dire quasi parola per parola quello che avevo scritto e quando la chiamata è terminata io sono rimasta perplessa sull’utilità di questa chiamata e del perché avessero voluto farmi perdere tempo quando chiaramente io in quel momento ne avevo ben poco a disposizione. Dopo ho poi ricevuto il preventivo come documento Word allegato ad un’email. Io non avevo Word perché non ho un computer Windows, ma sono comunque riuscita ad aprirla perché comunque non è difficile, ma se l’avessi letta dal telefono sarebbe stato abbastanza scomodo perché il testo rimane molto piccolo e si deve ingrandire e rimpicciolire frase per frase. Inoltre era evidente che il documento era stato realizzato in fretta e in furia, con frasi copiate e incollate senza grande coerenza.

Alla fine, a parità di prezzo e di offerta, ho scelto un’altra struttura.

Perché? Perché mi hanno risposto alla mia richiesta di preventivo velocemente e sul mezzo da me scelto per contattarli, l’email, scrivendomi nel corpo dell’email il prezzo e che cosa era incluso molto chiaramente.

Le offerte erano davvero simili, così come le strutture, ma l’altra non si era presentata così bene come quella che ho scelto nelle prime interazioni che abbiamo avuto e quindi io ne ho preferita un’altra. 

Ti racconto i fatti miei per farti capire quanto possa essere importante comunicare con il cliente, dall’inizio alla fine. 

Pensa proprio al mio caso, un potenziale cliente ti ha già trovato (e questo è già un enorme passo avanti) e contattato per prenotare (altro passo in avanti) ma non l’ha fatto perché la richiesta non è stata gestita bene. 

Sia che tu abbia già un’attività avviata o stia per aprirne una, sapresti dirmi, senza pensarci tanto, come comunichi (o comunicherai) con i clienti prima del viaggio? 

Se prima di concludere una prenotazione, hai scambiato con il potenziale cliente decine di email, messaggi Whatsapp e ricevuto numerose chiamate e non riesci più a tener traccia delle richieste è forse giunta l’ora di stilare delle linee guida. 

In una situazione ideale, queste linee guida fanno parte di un più ampio piano di comunicazione, che non è altro che un documento che spiega come comunichi con i tuoi clienti in tutte le varie fasi del loro viaggio.

Quindi, come gestire al meglio una richiesta di preventivo? Ecco qualche consiglio di base, parlerò nello specifico di hotel ma si applica anche ad altre attività:

  • Rispondi sempre nel solito modo in cui sei stato contattato, perlomeno per la prima interazione. Ti hanno inviato un’email? Rispondi con un’email, non chiamarli al telefono, anche se compilando il modulo di contatto te l’hanno dato. Se preferivano parlarti al telefono o avevano tempo per una chiamata, l’avrebbero fatto. 
  • Se sei presente su una piattaforma come può essere il sito web, Facebook, Instagram, devi essere in grado di gestire almeno una prima interazione su questo canale. Meglio se riesci a gestire l’intera richiesta su questa piattaforma invece di dirottarli all’email o al telefono, ma capisco che non possa essere sempre possibile. Essere presenti su un canale e ignorare gli eventuali messaggi, è abbastanza inutile.
  • E questo ci porta a parlare delle risposte automatiche, perché so già che qualcuno tra di voi avrà pensato proprio questo. Sui social, come Facebook, mettere una risposta automatica che dice “Contattaci via email o al telefono” non è molto efficace. Nel corso del tempo ho provato più di una soluzione, tra cui usare un bot, alla fine non averne nessuna e rispondere tempestivamente per me rimane la cosa migliore. Altrimenti, se possono prenotare online sul vostro sito potete inviare loro un link diretto. L’ideale è che la prima interazione non sia un “muro”.  
  • Per quanto riguarda invece le risposte automatiche quando un cliente compila un modulo di contatto, il mio consiglio è quello di impostare un messaggio automatico che prima di tutto confermi che il messaggio è stato inviato correttamente e poi che definisca le aspettative. “Vi contatteremo il prima possibile” non serve a niente, “In media rispondiamo entro 1 giorno lavorativo” mi permette invece di capire quando posso aspettarmi di ricevere una risposta oppure regolarmi di conseguenza, ad esempio, se la mia richiesta è urgente posso chiamare l’hotel direttamente. La risposta automatica può anche essere l’occasione giusta per fornire della informazioni utili. La cosa migliore in questo caso è poter inserire link e non un poema nel corpo dell’email. Possono essere dei link al sito web, se non l’avete potete linkare a un post su Facebook, a un Google Doc che non è altro che un documento Word per il quale si può generare un link da condividere oppure un Dropbox Paper che è uguale. Le informazioni utili possono essere le condizioni di vendita, gli eventi in loco durante le date richieste, attività extra che possono essere prenotate dagli ospiti e anche le FAQ, ovvero le domande più frequenti. 
  • Se avete anche l’indirizzo email in chiaro, ovvero le persone possono copiarlo e inviarvi un’email direttamente, senza dover compilare un modulo di contatto, consiglio di attivare una risposta automatica, il cosiddetto OUT OF OFFICE, solo quando non siete in reception o al computer. In questo caso non serve una conferma di ricezione perché le persone l’avranno già dal loro client di posta elettronica. Se però non potete rispondere velocemente perché altrove, una risposta OUT OF OFFICE può essere utile. 
  • Ok, parliamo adesso del contenuto. La prima cosa da fare è preparare un modello da copiare e incollare all’occorrenza che contenga tutte le informazioni necessarie in modo chiaro. Non ritrovarti ogni volta a riscrivere sempre le solite cose, insomma. In primis è necessario specificare il prezzo e tutti i costi aggiuntivi. Poi un link per vedere una gallery di foto, sia della camera che della struttura. È importante definire le aspettative del cliente, magari le avranno già viste, magari no, ma inserire un link non guasta mai. A questo punto inserisci le istruzioni per l’arrivo e il check-in: dove parcheggiare, come raggiungere l’hotel con i mezzi pubblici o a piedi dalla stazione e l’aeroporto, fino a che ora è aperta la reception, se è possibile fare il self check-in. Poi le informazioni relative alla colazione e al check-out. Puoi infine inserire anche una guida alla zona, ad esempio nella forma di un link al tuo blog o social media, oppure ad un calendario di eventi o ancora puoi fornire una lista di tour e escursioni convenzionate con l’hotel. Tuttavia questa è solo una richiesta di preventivo, per cui io consiglio di mantenere le informazioni essenziali e comunicare tutte le altre informazioni, come le attività da fare in zona, per la conferma della prenotazione. Anche in questo caso, molto dipende dal tipo d’albergo e dalla zona. Potrei consigliare il contrario qualora la zona non sia molto conosciuta e si cerchi di invogliare la persona a scoprirla. 

Riassumendo:

  • Comunica con i clienti nella maniera da loro preferita
  • Sii tempestivo nella risposta oppure comunica chiaramente entro quanto aspettarsi una risposta.
  • Fornisci informazioni utili, in maniera chiara e in un formato leggibile.
  • Anticipa le possibili domande del cliente.
 

Ricorda anche che la risposta a una richiesta di preventivo è un opportunità:

  • Per mostrare la tua personalità
  • Per vendere servizi accessori 


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